venerdì 17 agosto 2012

venerdì 17 agosto,
ciao a tutti, anche oggi stessa spiaggia, stesso mare! Bella tappa interamente nei boschi e quasi tutta  su carrarecce e strade forestali o sentiero, bellissimi panorami specialmente nella parte finale e soliti problemi di accomodation. Poi chiaramente tutto si risolve, basta aprire il portafogli e spendere...
In teoria, ripartito da Raumland dopo aver attraversato Sassnahusen e Stunzhel potevo terminare questa giornata nel bel borgo di Bad Laasphe (23 km ) dove l'offerta alberghiera è varia ma le indicazioni sulle carte, la necessità di verificare se c'erano le possibilità anche in villaggi più in avanti nel percorso e le conferme ricevute da alcuni abitanti locali mi hanno spinto a proseguire su un bellissimo percorso fino a Hesselbach. Panorama da cartolina, arrivo in paese e alla prima persona che incontro chiedo per la sistemazione, mi indica senza indugi una pensione ma voglio verificare anche altre soluzioni e mi rendo conto che le altre due Gasthof sono abbandonate, olè! Chiedo il prezzo della prima, mi mostrano la camera, bellissima in dolce compagnia ma da solo certe atmosfere sono sprecate, rinuncio ma dovrò accettare più tardi contrattando sul prezzo perchè nonostante la buonissima volontà di alcuni gentilissimi abitanti e le loro numerose telefonate per aiutarmi non si trova altro e comprendo che non tutti sono disponibili a darti un letto.
Comunque, al di là della mia esperienza personale, le sistemazioni a Bad Laasphe ci sono e i km sono nella norma, le mie sono verifiche che servono per capire se lungo il percorso ci possono essere altre soluzioni per permettere a chi vi camminerà di poter modulare le tappe su più lunghezze. Inoltre sto cercando, ridisegnando parte del percorso, di utilizzare sentieri importanti già segnati in campo soprattutto sfruttando quelli più lunghi, per evitare ai pellegrini di dover prestare troppa attenzione ai cambi di percorso; da qualche giorno, ad esempio, sto camminando sul sentiero X2 che coincide, in questo tratto, con il sentiero europeo E1 .
Domani posso festeggiare due mesi esatti di cammino che, pensando alla passione per i numeri del mio amico Gianni, potrebbero, con il bicchiere mezzo vuoto, sembrarmi un piccolo traguardo; se penso che ne devo fare ancora tre, con quello mezzo pieno, penso di aver attraversato l'Islanda, la Danimarca e metà della Germania e allora lo vedo come un buon risultato. E per me lo è.
Qualche giorno fa la cara Marion, amministratrice dell'albergo per i pellegrini di Loccum, mi ha chiesto quanti km dovevo percorrere per l'intero cammino. Quando ho risposto intorno a 3700, lei mi ha fatto vedere che aveva fatto la somma dei parziali della mia tabella e le risultavano circa 2000 km. A parte quelli che gli erano rimasti nella penna, un conto sono i calcoli che fa Google Maps ed un conto è la spietata realtà del gps che ti misura anche gli spostamenti di aria e fino ad oggi le tappe si sono aggirate tutte intorno a 27-33 km giornalieri, perciò, se la matematica non è un'opinione, questa media di km per 145-150 giorni fa...
Ma da qualche giorno per me è importante monitorare altri due aspetti molto più importanti di altri: la vista e gli scarponi. La prima dopo l'Islanda ha subito un calo repentino (mi avevano detto che  intorno ai 40 anni cala la vista, a me è successo un poco prima...) che mi obbligherà, prima del ritorno, a cambiare look, torno indietro di 30 anni, (!?) quando all'età di 6 anni la suora più tremenda dell'asilo disse a mia madre che avevo bisogno degli occhiali, duro boccone da digerire, gli occhiali neri e il grembiule nero della prima classe, oggi invece si può giocare con i colori.
Per gli scarponi  posso dire che sono stati eccezionali, la tomaia è perfettamente integra ma le gomme sono finite (1900 km), io li ho usati... e ora mi piacerebbe domandare a qualcuno come si fa a chiedere a Scarpa il secondo paio di scarpe, ma posso prendermela solo con me stesso, tutto dipende sempre dalle n.s. decisioni.



















Domani altra tappa verso sud alla ricerca di nuove interessanti tracce e magari sistemazioni più economiche, quelle religiose o per pellegrini per ora sono lontane da venire. 
Buonanotte, Nino

giovedì 16 agosto
ciao a tutti, nonostante qua non faccia il grande caldo che c'è in Italia questa sera sto sudando da matti per spingere a mano le pesanti pagine del mio computer  perchè nella zona dove mi trovo oggi, Raumland, la connessione è come le strutture ricettive, merce rara.
Sapevo che oggi e nei prossimi giorni avrei avuto problemi a trovare un tetto per la notte ma oggi è stata  roba da ridere e comunque, visto il bel tempo immaginavo già, nella peggiore delle ipotesi, una bella notte sotto le stelle. Questa mattina sono partito dall'Ostello di Neuastenberg, aveva da poco smesso di piovere e si stava aprendo il cielo. Itinerario interessante e quasi interamente nei boschi, qualcuno naturale, altri più simili a piantagioni. Durante il cammino ho incontrato molti escursionisti e ciclisti, signori con il cane a passeggio e qualche attempato "boy" scout con la divisa d'ordinanza. Nel primo pomeriggio ho raggiunto Bad Berleburg con il suo importante settecentesco castello e le sue case particolari, molte delle quali con le facciate rivestite con sfoglie di pietra scura montate a squama di pesce.
Mancavano ancora 7 km a quello che immaginavo "il quasi nulla" in termini di strutture ricettive, avevo altre due opzioni da verificare. La sorte ha voluto  che ci fossero problemi su un sentiero, che mi hanno costretto a perdere molto tempo e verificare l'impossibilità di raggiungere la destinazione in tempi ragionevoli .
Chiedendo informazioni in un villaggio appena raggiunto ho avuto rassicurazioni sulla presenza di una Gasthof nella meta finale. Ho trovato un signore gentilissimo che compresa la situazione mi ha accompagnato a Sassenhausen per verificare, nel frattempo, che le due opzioni erano impraticabili e che nel paese dove eravamo diretti la Gasthof era deserta ma con le porte aperte, il cane chiuso al piano di sopra che abbaiava come un disperato e un odore di muffa nella sala da pranzo davvero invitante.
Siamo tornati al villaggio di Raumland, dove ci siamo diretti ad una Gasthof ben tenuta solo per scoprire dalle parole di un vecchio (io non parlo e non capisco il tedesco ma dai gesti era eloquente la faccenda) che il proprietario, a causa dell'alcool, non ho capito se era morto o se gli avevano tolto la licenza quindi quella bella struttura non era più funzionante e così, come ultima spiaggia, ho trovato una sistemazione nell'hotel del paese, con servizio impeccabile ma fuori contesto e fuori budget.
A questo punto domani ripartirò da Raumland e dovrò modificare le tappe, aggiungendone una in più per andare a recuperare delle località che possano avere più strutture e sperare che siano aperte (mai dare nulla per scontato!). Si dice che nulla accade per caso, ma chi ha una propria attività non può certo sperare di svilupparla perchè è stato trovato per caso, cari tedeschi, sotto questo aspetto avete ancora da migliorare.
Senza voler essere sbruffone penso, sinceramente, che questo è il vero cammino, vivere giorno per giorno l'incertezza delle situazioni, come nella vita vera; sarebbe facile sapere che ogni mattina c'è da alzarsi per camminare per 25 km (in fondo quando si ha allenamento è meno faticoso che lavorare), conoscere il percorso in ogni aspetto e difficoltà, sapere dove si dorme, cosa si mangia e quanto si spende. Ci stavo pensando questa mattina mentre camminavo e ancora filava tutto liscio come l'olio, ero appena uscito da un buon ostello dove tutto è scritto e organizzato e dove ormai conosco esattamente ogni prodotto del loro menù. C'è una grande differenza, psicologica soprattutto, a partire da un ostello o altro e avere già dato conferma al successivo, oppure no, ve lo assicuro, è come sapere tutto o non sapere nulla e ancora peggio se le condizioni del tempo sono brutte  Ho pensato anche  che forse è perchè è la prima volta che si apre questo percorso, ma  si incontrano poche persone sul cammino, pochi o nulla che abbiano voglia di stabilire una conversazione, nei paesi difficilmente si vedono persone in giro (sarà che è il periodo delle vacanze...?) c'è sempre un tetto ed un letto e tante cose da vedere e poi?...E poi, fortuna per me che ho anche, oltre alla voglia di conoscenza e di scoperta, oltre alla ricerca interiore che nasce, anche inconsapevolmente, in un percorso così lungo, anche un altro scopo, quello di recuperare un percorso perchè altri possano beneficiarne e di affinare la capacità e l'abilità esplorativa per la mia attività. Tutto questo e altro diventano determinanti in un cammino percorso da solo. Ecco perchè, per questi motivi non mi va di definirmi pellegrino, forse lo sarò, ma lo scoprirò solo alla fine,  voi chiamatemi come volete.
E poi pensate, comunque, che se oggi non fosse successo quanto ho esposto non avrei conosciuto quella coppia gentilissima di tedeschi che mi ha aiutato e domani, costretto a cambiare i programmi, chissà cosa accadrà, chi incontrerò...
Buonanotte, Nino  

giovedì 16 agosto 2012

mercoledì 15 agosto,
ciao a tutti, non ho chiesto ma dal movimento che c'era in giro non mi sembra che i tedeschi festeggino il Ferragosto. Voi invece.... tutti al mare  ed io... in montagna. Eh sì, oggi 36 km di cammino in una zona splendida tra boschi infiniti, pascoli e bei villaggi. Penso che in questa tappa si sarebbe divertito anche l'abate Nikulaus. Qualche incontro con gli abitanti delle foreste ed in particolare con scoiattoli che saltavano e si arrampicavano sugli alberi e caprioli che fuggivano al rumore dei miei passi. In questo itinerario, che ho modificato rispetto a quello programmato, finalmente ho camminato per buona parte su sterrato ed ho incontrato numerosi e ben fatti cartelli che raccontavano della flora  e della fauna della zona. oltre a quelli dedicati all'attività dello sci di fondo, per la quale queste montagne si prestano molto bene; anche la segnaletica era ben fatta, segno che questi territori sono frequentati dagli escursionisti, che ho incontrato in numero maggiore rispetto ad altri luoghi, oltre che dai bykers. Nei prossimi giorni avrò delle tappe particolarmente impegnative, che dovranno, innanzitutto, essere modificate per poter raggiungere centri che possano offrire maggior numero di strutture alberghiere e far sì che, come oggi, possano essere costruite con l'uso di sentieri esistenti. 
Buonanotte, Nino

martedì 14 agosto 2012

martedì 14 agosto,
ciao a tutti. Vorrei, innanzitutto, ringraziare quanti scrivono i commenti sul blog. Purtroppo non riesco a rispondere ad ognuno perchè manca il tempo e qualche volta mi addormento davanti al pc.
E' difficile, ma non lo sarà per quelli che lo faranno dopo di me, trovare un equilibrio su questo cammino che ti permetta di organizzare al meglio ogni fase della giornata. La  ragione più importante è che, costruendo un percorso per la prima volta, la priorità viene data al rispetto delle tappe e alla ricerca delle sistemazioni in funzione di quello che deve, razionalmente, essere il percorso.Alcune volte, come ieri, si transita in un paese dove si trovano gasthof o altro, ma alcune sono abbandonate o sembrano chiuse e se comunque fossero utilizzabili, interrompere anzitempo la tappa ripresenterebbe il problema il giorno dopo, quando  la posizione delle strutture non coincide con i km da fare o la località prevista in calendario. Riguardo all'ospitalità nelle parrocchie o strutture legate a loro, se pensavamo di trovare vita facile in Germania ci siamo sbagliati. Perfino nelle grande Chiesa di Brillon, cittadina dove sono arrivato oggi con i soliti 30 km di marcia, non è stato possibile contattare il parroco, che essendo cattolico pensavo avesse la residenza accanto all'edificio di culto, come succede in Italia, invece no. Poi c'è l'aspetto della sentieristica e la necessità di realizzare un percorso fluido, interessante, ecc, e questi fattori come i precedenti sono preponderanti e vincolanti su tutto. Pertanto, spesso arrivo all'ultimo momento nelle località e c'è appena il tempo di trovare la sistemazione (se non sono riuscito a prenotarla in anticipo), di fare una doccia, mangiare, scaricare le tracce e foto oltre al blog ed è già ora di dormire.
Oggi tempo bello e anche abbastanza caldo nelle ore centrali, itinerario in ambienti interessanti, prima i boschi di conifere, poi qualche villaggio carino e poi la campagna o meglio le coltivazioni tra le basse colline che, con il loro andamento,  in qualche momento mi hanno ricordato quelle pavesi, con il grano al posto delle viti. In questi giorni c'è grande fermento nelle campagne, è tempo di mietere il grano, mentre il granoturco è ancora verde, e ci sono i mezzi che lavorano incessantemente nei terreni. I viali e le strade di servizio, nelle campagne, anzichè essere bordati da lecci o cipressi hanno file di meli e peri che ora cominciano ad avere i loro frutti maturi... e non c'è cosa più bella che prendere la frutta direttamente dalla pianta!
Queste ultime tre tappe sono state molto belle e la possibilità di acquistare buone carte in loco mi ha permesso di apportare delle migliorie alle tracce disegnate da Franco ed Eva, raddrizzandole e riducendo le distanze delle tappe,  facendole passare su percorsi molto suggestivi e utilizzando itinerari già segnati che faciliteranno il compito a chi dovrà realizare sul campo l'itinerario, oltre a ridurre la manutenzione del percorso nel tempo. Praticamente, a parte qualche modifica da apportare nella parte settentrionale della Danimarca, il cammino islandese fino ad oggi esiste già perchè corre tutto su cammini o percorsi esistenti ed in molte parti ha già una distribuzione delle strutture  per l'alloggio.  Con ciò, non posso dire che sia tutto fatto perchè sulle strutture, specie quelle religiose, c'è ancora molto da lavorare perchè diventino una certezza per chi cammina.
Ora mi trovo nell'Ostello di Brillon collocato, come spesso abbiamo trovato, in posizione defilata e sempre circondato dal verde o in prossimità di impianti sportivi.
Da domani entrerò per due o tre giorni nella zona montuosa del cammino in terra tedesca e dalle mappe già immagino situazioni interessanti. 
Pertanto buon Ferragosto a tutti, Nino

lunedì 13 agosto 2012

lunedì 13 agosto,
32 km ieri e 35 oggi e ora sono a Bad Wunnenberg. Il cammino procede bene e queste due ultime tappe per motivi diversi sono state davvero interessanti. Ieri dopo aver fatto la colazione nell'ostello di Hiddsen tra vocianti ragazzini e genitori rilassati (nei paesi nordici è molto diffusa la vacanza negli ostelli, atmosfera tranquilla, pulizia, buoni servizi e discreta cucina, non conosco  le tariffe  come famiglia, ma io pago 22 eu per pernotto e colazione a buffet e penso sarebbe una valida alternativa per le famiglie) sono partito per raggiungere la splendida Paderborn. L'itinerario si  sviluppava nella prima parte nelle foreste della Lippschenker Wald , abeti bianchi e rossi ed un vero dedalo di tracce e stradelle da perderci la testa. Giorni fa vi avevo detto che sarei entrato nelle montagne, anche se in realtà si parla di elevazioni intorno ai 5-600 mt ma la vegetazione a queste quote è simile a quella dell'ambiente alpino. Come sempre dalle situazioni più difficili escono le cose migliori e ieri per recuperare una strada forestale più a sud, uscendo dai sentieri segnati e risalendo un pendio boscoso mi sono imbattuto in un bell'esemplare di cervo adulto con un magnifico palco di corna. Durante il tragitto nel bosco, ad un certo punto, sono uscito davanti ad un balcone naturale, di fronte a me un pascolo con tante piccole garitte e sullo sfondo la campagna che creava una linea d'orizzonte ben definita. Al primo sguardo ho pensato fosse il mare lontano, ma quell'illusione ottica mi ha fatto riflettere sulla n.s. Italia, sul suo territorio difficile ma anche unico, su quale valore di terra e di nazione abbiamo nelle mani e quanta poca cura gli dedichiamo. Ieri ho immaginato di vedere il mare, ma noi durante le n.s. escursioni il mare lo vediamo davvero, siamo sugli Appennini e vediamo il  mare, dalle Alpi apuane, in Toscana, vediamo le Alpi piemontesi, non esiste altro territorio che permetta tanto. Arrivato al termine del bosco ho camminato  ancora per 14 km, attraverso vari paesi ed uno splendido mulino, per raggiungere Paderborn e il suo ostello collocato in quello che un tempo era un avamposto del castello che racchiudeva la cittadina. Come sempre ho chiesto se era possibile cenare nella struttura ma ieri sera no, mi hanno indicato vari locali e così sono uscito, anche per visitare la parte antica. Sono entrato in un bistrot che mi aveva fatto buona impressione e tra i tavoli occupati ho notato una coppia giovane, lui mi volgeva le spalle ma la donna, che dai lineamenti non mi sembrava tedesca, appena entrato mi ha guardato, ha sorriso apertamente e ha detto qualcosa al suo compagno. Mi sono seduto ed ho ordinato, ogni tanto la ragazza mi guardava e quando hanno terminato la cena,  l'uomo  allontanandosi è uscito, lei si avvicinata al mio tavolo e mi ha chiesto se ero un pellegrino. Sono rimasto tra il sorpreso ed il divertito, ho pensato che dovevo essere ridotto a pelle e ossa per avermi facilmente inquadrato, la maglietta del cammino islandese che indossavo poteva rappresentare altro, ho risposto di sì anche se sono sempre attento a non abusare di quel termine  che ha un grande significato e lei mi ha spiegato che era stata a Santiago qualche tempo prima. Penso che da come mi ha accennato di questa esperienza ne fosse rimasta molto colpita anche se forse per qualche tempo avrebbe dovuto dedicarsi ad altri ed altrettanto importanti cammini, visto che era in attesa di un bambino. Ho raccontato brevemente il mio cammino e poi ci siamo salutati. Ho continuato a mangiare e a pensare che cosa le avesse fatto immaginare me come pellegrino, quando ho terminato e sono andato per pagare la titolare del locale mi ha detto che la cena era stata offerta dalla ragazza, Marcella. Sono rimasto senza parole per quel bello ed insolito gesto.
Sono uscito un po' frastornato e mi sono diretto verso il magnifico duomo, l'aria era fresca, c'era ancora luce ed il cielo era limpido, con striature rosa arancio dove tramontava il sole ed il resto di un celeste pallido che creava un bel contrasto  con i colori delle case antiche, un colore del cielo  che mi ricordava quello delle mattine d'inverno quando si partiva per le escursioni nella neve...
Nel Duomo c'era qualcuno che faceva le prove con l'organo, sarei voluto entrare, usciva una musica incredibile, aveva la forza di un magnete e ho provato ad immaginare quale emozione avrebbe dato essere dentro ad ascoltare. Dopo sono entrato in un locale vicino per bere un caffè, ad un tavolo un giovane ed un anziano sacerdote che parlavano in attesa della prenotazione; il ragazzo mi ha salutato e ha accennato una frase, mi sono avvicinato ma non ho compreso se ci avesse ripensato o se la lingua fosse un ostacolo in quella fase della sua conversazione. Quando sono uscito  mi ha salutato con fare convinto, io ero troppo stanco e dovevo fare ancora molte cose ma qualcosa mi ha detto che quella sarebbe stata una bella situazione da affrontare...
Rientrando all'ostello le mie riflessioni ruotavano tutte intorno al gesto di Marcella e mi è tornata di nuovo in mente mia figlia, 15 anni, che fatica all'idea di immaginare che non sia solo a camminare, lo capisco, fisicamente è così ma ci sono diverse persone che ogni giorno stanno facendo il loro cammino con me ed io con il mio pensiero rivolto a loro le porto con me. Il camminare, la fatica, i dolori, le paure, il silenzio, la solitudine, le riflessioni e tanto altro sono il cammino ma anche senza fare km si fa il n.s cammino, ogni azione, pensiero, affermazione che siano condizionati da una decisione sono il n.s. cammino. Il pensiero di Pietro,  il gesto di Michel e Brigitte, il gesto di Reinar, l'ospitalità di Sereno, la signora dei ghiaccioli, e tanti altri capitati sono il cammino, situazioni che hanno influito sulla vita degli altri e sulla n.s.
Allora ho pensato che se il loro agire ha aiutato me e ha dato loro un'altra occasione per proseguire nel cammino, in qualche modo accresceva  la mia responsabilità per quello che stavo realizzando e ciò mi impegnava a farlo senza riserve e risparmio di energie.
Questa mattina, caricato a dovere dagli ultimi eventi e pensieri, mi sono diretto verso il centro ed ho atteso l'apertura delle librerie per acquistare le nuove carte del tratto da percorrere. Ho cominciato a camminare abbastanza tardi, erano le 10.45 e dovevo fare 35 km , la giornata bella e l'itinerario molto interessante e divertente non mi facevano sentire la fatica. Solo due soste per 30 minuti complessivi, alimentazione a base di prugne selvatiche e mele che trovavo sugli alberi così da tenere il più possibile leggero lo zaino e alle 19.45 ero a Bad Wunnenberg per cercare la sistemazione per la notte. 
Buonanotte, Nino

domenica 12 agosto 2012

sabato 11 agosto,
ciao a tutti. Qualche minuto fa  avevo appena cominciato a scrivere il post e  poco prima avevo ascoltato un gruppo di vacanzieri napoletani, che si trovano ospiti dell'Ostello dove sono io, fare esercizio di lingua inglese sotto la mia finestra. Ma poco fa si sono messi a cantare ad alta voce AZZURRO e altre canzoni e ho pensato, anche se non li conosco, di ricordarli nel post perchè questa sera grande parte hanno avuto le persone meridionali incontrate.
Questa mattina, appena alzato una bella sensazione, finalmente una giornata in cui si ha l'impressione che non pioverà, il cielo non era sereno ma con squarci di azzurro che facevano ben sperare. Si parte dal centro di Vlotho, e almeno oggi sono in salita, mi prenderete per matto ma vi posso spiegare. Qualcuno alcuni giorni fa mi ha fatto i complimenti per l'allenamento sviluppato con tutti questi km, ma vi posso assicurare che questo non è un buon allenamento, primo perchè si cammina molto su asfalto che ha un duro impatto sulle piante dei piedi e sulle articolazioni e poi perchè, camminando sempre in piano o quasi, si fanno lavorare solo certi muscoli delle gambe mentre nelle escursioni in montagna sono sollecitati tutte le parti delle gambe e delle articolazioni del piede.
Detto ciò, proseguo con la descrizione della tappa di oggi che in 40 km mi ha portato nella cittadina molto bella di Detmold e poi qualche km più in là, ad Hiddsen,  dove sulla collina al termine di una strada si trova in bella posizione l'Ostello della Gioventù.
Uscito dal centro di Vlotho, che si sviluppa sui due lati di una valle un poco incassata, ho risalito il pendio opposto tra boschi e tra abetaie e campi di grano appena falciati e sono arrivato in 20 km a Lemgo, caratteristico borgo antico con molte belle case ben conservate ed una piazza da incorniciare. Qui io, in condizioni normali, avrei fatto terminare la tappa  di oggi, usufruendo di qualche zimmer o gasthof ai margini del centro. Ma ieri avevo deciso di voler guadagnare strada ed essendo partito di buon'ora e con poche soste sono riuscito ad arrivare a Detmold e guadagnare un altro giorno sul programma, che mi sarà utile più avanti. Ma il problema non è camminare o trovare i sentieri ma la sistemazione per la notte.
Più vado avanti e più mi convinco che i tanto bistrattati italiani, forse non sanno vendersi benissimo, ma sanno fare diverse cose molto meglio di altri.
Non oso mostrarvi la segnaletica dei sentieri perchè di difficile interpretazione, ad eccezione di quella dei pellegrinaggi, ben fatta e collocata quanto basta, nei posti giusti, per l'altra bisognerebbe invitare le delegazioni estere a qualche corso intensivo presso il n.s. club alpino italiano per imparare come si segnano i sentieri. Per la ricettività resta il problema dei centri informazione turistica che spesso, quando arriviamo, sono già chiusi e della mancanza di segnaletica, lungo le strade, per indicare le varie strutture ricettive. Di solito, si trova solo davanti all'edificio in questione e si è costretti a chiedere informazioni a passanti che vedendo lo zaino chissà da quali pensieri sono attraversati, perchè spesso  si dimostrano poco collaborativi.
Così arrivato, alle 19, a Detmold, è iniziata l'odissea di trovare una sistemazione economica per la notte. Visti i risultati negativi, e pensando che fosse troppo rischioso fare altri 4 km per raggiungere l'Ostello (come successo ieri sera, quando la  struttura era chiusa), ho preferito cercare qualcosa per la cena e avere tempo per riflettere sul da farsi, l'idea era di trovare un locale italiano dove spesso conoscono affittacamere o altro. Fortunatamente,  vicino a dove mi trovavo, c'era una pizzeria e sono entrato. Pizzeria da CONCETTO, che non so se mi leggerà, ma merita uno spazio su questa pagina per la sua generosità. Quando sono arrivato, con il mio pesante zaino, mi ha invitato ad entrare e capito che ero italiano mi ha fatto le classiche domande attraverso le quali ho potuto raccontargli  del mio cammino, in merito al quale si è mostrato tra l'interessato ed il divertito. Ho ordinato da mangiare e Concetto, nel frattempo, si era messo a raccontare ai clienti tedeschi del mio viaggio. Ma ha fatto di più, perchè non essendoci zimmer  economiche in quella cittadina si è procurato il numero dell'ostello e ha fatto la prenotazione, poi al momento di saldare il conto ha voluto offrirmi la cena e mi ha voluto accompagnare in ostello! Mille volte grazie e ti posso solo augurare il meglio che sicuramente meriti.
Devo ammettere che tutte queste occasioni, in cui persone che non mi avevano mai visto prima, si sono dimostrate disponibili e generose, sono la benzina vera di questo cammino che a volte è particolarmente faticoso oltre che lungo e allora... grazie a quelli incontrati e a quelli che verranno  e se altri non ce ne saranno  sarà un motivo in più per ricordare quelli conosciuti.










Fuori, sotto la mia finestra, alle 0.24 la lezione d'inglese continua... ma io vado a dormire, domani mi aspettano altri 30 km , che poi sono sempre di più, per raggiungere la bella Paderborn. 
Buonanotte, Nino    

sabato 11 agosto 2012

venerdì 10 agosto,
ciao a tutti, (uso " a tutti" inteso come lo dice Benigni cioè per dire PROPRIO A TUTTI! in effetti penso che sia sbagliato, anche se lo dice lui, specificare a tutti). No, non pensate che abbia fumato oggi, anzi per questo mi sono vaccinato contro ogni tipo di fumo all'età di tre anni, quando, attirato dal buon odore del tabacco che bruciava nella pipa di mio zio, un giorno, mentre era appoggiata sul tavolo e nessuno mi vedeva, l'ho presa e ho dato un tiro... e dopo, montagne di zollette di zucchero per attenuare il bruciore alla gola!



















Oggi mi trovo a Vlotho, piccolo  ed interessante villaggio che si trova ai piedi delle montagne che attraverserò nei prossimi giorni. Ieri ho deciso di non prendere il giorno di riposo che era in programma per oggi e anticipare di una tappa, oltre a quella recuperata con le precedenti modifiche del percorso. Nei prossimi giorni ed in pratica per quasi tutte le tappe della Germania avrò qausi sempre percorrenze giornaliere di 30- 35 km, e non utilizzando le soste programmate potrò accorciare le tappe senza allungare i tempi già considerevoli di questo cammino... e poi, come si dice da noi, questa lunga e grande Germania diventa come il riso nel piatto, più sta lì e più cresce! 
Questa mattina, lasciata abbastanza presto la gasthof  che  sarò felice di dimenticare (mi è già capitato in più di un'occasione, e specialmente in luoghi turistici, che quando ti vedono con lo zaino e sentono che parli inglese, cioè sei straniero, ti fanno la schedatura con lo sguardo e stabiliscono che sei un pollo che deve essere spennato),  sono andato nel centro di Minden per una breve visita al bel Duomo di stile gotico (interni un poco troppo austeri e disadorni, senza voler giudicare e nulla togliere nelle chiese cattoliche si respira un' atmosfera diversa...) e per acquistare le mappe delle zone che avrei affrontato prossimamente. Il percorso, oggi, è stato abbastanza interessante e piacevole, sviluppandosi praticamente per intero lungo le sponde del fiume Wesser; unica nota dolente l'asfalto. Ho incontrato, in questo caso, un vero esercito di cicloturisti attrezzatissimi  e di tutte le età. I popoli del nord europa davvero hanno e usano tanto le biciclette quanto noi le auto. Oggi erano previsti 32 km per arrivare a Bad Salzuflen ma ne sono serviti 27 per arrivare a Vlotho e così ho deciso di interrompere il cammino alle 18.00, quando incominciava ad essere l'ora di trovare una sistemazione  per la notte, rimediata poi in una buona zimmer ad un prezzo onesto. Da domani si incomincia a salire e ad incontrare di nuovo le foreste e i suoi  abitanti. Studiando meglio le carte ho verificato che, senza nulla togliere ai riferimenti storici, è più interessante raddrizzare il percorso e andare a visitare due villaggi antichi ed interessanti quali Lemgo e Delemont che raggiungerò, spero, domani sera. 
Buonanotte, Nino